Basandomi su varie esperienze, personali, di figli e di conoscenti, sono giunto a queste considerazioni, che prendo come base per discutere del numero di ore di lezione alle elementari in relazione alle novità legislative appena introdotte:
- in generale, 8 ore di scuola per i bambini sono troppe, perche' il bambino non puo' concentrarsi per tutto quel tempo e si sottrae troppo tempo al lavoro individuale ed al divertimento (in particolare, al pomeriggio l'attenzione e' molto piu' scarsa);
- e' molto importante la ripetitivita' all'interno della giornata per fornire sicurezza al bambino (ad esempio, sarebbe bene iniziare e finire la scuola alla stessa ora, mangiare, fare i compiti, dormire alle stesse ore ecc.)
- il bambino non può cambiare argomento troppo spesso e con orari troppo rigidi (sembra il contrario di quello che ho detto prima, ma non è così: l'ideale è stare a scuola nelle medesime ore, ma fare cose diverse, un giorno molte ore di matematica, l'altro magari solo un tema);
- non esistono più luoghi di aggregazione quotidiana (come erano i vicoli ed i cortili).
Sulla base di questo direi che l'attuale tempo pieno ha alcuni difetti, mentre altra cosa è il tempo pieno del metodo Montessori, in cui non c'è la classica lezione ed il bambino lavora autonomamente o in un gruppo piccolo al proprio obiettivo. Altri difetti aveva il modulo, che era troppo spezzettato. Tuttavia, questi tempi lunghi a scuola assicurano almeno il contatto con altri bambini, che potrebbe esserci molto meno in un tempo più breve.
Veniamo ora alle novità legislative. Apparentemente, perchè le dichiarazioni del ministro sono spesso una l'opposto dell'altra, la situazione dovrebbe essere la seguente: abolizione del modulo, introduzione di classi a 24 ore con maestro unico, mantenimento del tempo pieno (anche se con un misterioso "maestro di riferimento").
Io credo che, al di là dei dettagli dei testi legislativi già apparsi o in corso di emissione, si potrebbe cercare di cogliere l'occasione di un cambiamento dell'organizzazione scolastica per conseguire alcuni obiettivi: migliorare la capacità di insegnamento ed accoglienza della scuola ed aumentare il gradimento dei bambini, favorire l'attività dei maestri aumentando il loro grado di soddisfazione.
Bene, alla luce di tutto quanto detto, ecco le mie proposte:
1) Va offerta a tutti la possibilità del tempo pieno, specialmente per quelle famiglie che non hanno alcuna possibilità di seguire i figli al pomeriggio. Si potrebbe però pensare che il tempo pomeridiano consista sostanzialmente di realizzazione autonoma di alcuni lavori. Una specie di misto tra "fare i compiti" ed una attività di stile montessoriano, in cui il bambino si sceglie un lavoro e lo realizza. Mentre in tutto questo l'insegnante ha il difficilissimo compito di fare da supporto quando necessario, intervenendo il meno possibile, ma offrendo competenza simultanea su tutti gli argomenti dei vari gruppi di bambnini o dei singoli.
Mi rendo conto di essere entrato su una questione che è materia esclusiva degli insegnanti, ma spero che le maestre non me ne vogliano: lo faccio per stimolare una riflessione che poi ognuno potrà tentare di mettere in pratica o meno come meglio ritiene opportuno.
2) Va offerta la possibilità, ai genitori che intendono e pensano di poter affrontare i sacrifici relativi, ove ve ne siano un numero sufficiente, per sperimentare l'organizzazione delle 24 ore con maestro unico, che a mio parere risponde un po' meglio alle necessità che ho elencato sopra, soprattutto se seguita da un pomeriggio scandito da un tempo di circa due ore per i compiti e due-ore per il gioco con altri bambini (alle 7 cena e poi a letto a leggere: così sono entrato anche su questioni di pertinenza dei genitori).
3) Vanno sicuramente escluse valutazioni partitiche su quale dovrebbe essere l'organizzazione oraria delle lezioni: come abbiamo visto prima, in ogni soluzione ci sono pro e contro, e non è certo sulla base del partito di appartenenza che si può trovare la soluzione migliore. Questo era invece l'orientamento dell'ultimo "informacircolo", che senz'ombra di motivazione pedagogica dichiara che "occorre informare i genitori che anche una sola classe di 24 ore può alterare l'organizzazione interna della scuola". Intanto i rappresentanti dovrebbero accertarsi delle esigenze dei genitori, non informarli di quello che i rappresentanti stessi hanno deciso. Poi tutta l'argomentazione è sballata: quale equilibrio? Vi sono regolarmente trasferimenti, pensionamenti ecc. per cui dove prima vi erano due o tre insegnanti di quinta, ora ve ne possono essere una, due, quattro (ci sono gli estremi per chiedere che in futuro non venga più autorizzata la distribuzione di un opuscolo a stampa in cui invece di dare informazioni da rappresentanti vengono fatte campagne pubblicitarie per questa o quella idea, ma di questo riparlerò in un altro post).
Comunque, l'istituzione scolastica, ed in essa i rappresentanti dei genitori, dovrebbero secondo me farsi un quadro d'insieme delle nuove norme (magari attendendo gli ultimi regolamenti attuativi), nel frattempo sondare i genitori offrendo loro una panoramica delle possibilità (ad esempio tramite un opuscolo che chiarisca anche le valutazioni pedagogiche oltre a quanto si capisce delle novità legislative, scritto magari dalla direzione e da un paio di maestre) e poi organizzare un'offerta il più possibile rispondente alle esigenze emerse. Se non lo fa l'istituzione scolastica lo si potrebbe organizzare da questo blog.
Nel frattempo, auguri di Buon Natale.
Il blog è diviso in sezioni, raggiungibili dall'indice qui sotto (cliccare e poi scorrere in basso):
SEZIONI DEL BLOG
Documentazione dell'Associazione.
Documentazione varia: statuto, verbali, convocazioni ecc.
1. Atto Costitutivo del 19/03/2009
2. Statuto approvato il 19/03/2009
3. Comunicato stampa su: gli Amici della Matteotti.
Progetto Orto.
Progetto, realizzazione, gruppo di lavoro, contatti.
1. Il progetto.
2. Stato di avanzamento.
3. Contatti.
Progetto Museo.
Progetto, realizzazione, gruppo di lavoro, contatti.
1. Il progetto del Museo.
2. Stato di avanzamento.
3. Contatti.
4. Prime Foto
Aspetti della storia delle nostre scuole: Museo virtuale.
Questa sezione è dedicata alla storia delle scuole Matteotti, Marconi, Battisti e Ramberg.
1. Ramberg: chi era costui?
Dibattito.
Questa sezione è dedicata al dibattito sull'attualità, in particolare sull'amministrazione del plesso didattico 6, la didattica e le altre questioni connesse. Ogni post è responsabilità dello scrivente e volentieri ospitiamo segnalazioni, commenti o interventi critici.
1 - Lettera al Dirigente scolastico sulla biblioteca.
2 - Il peso degli zainetti.
3 - La circolare n. 4.
4. Quanto tempo a scuola?
Documentazione dell'Associazione.
Documentazione varia: statuto, verbali, convocazioni ecc.
1. Atto Costitutivo del 19/03/2009
2. Statuto approvato il 19/03/2009
3. Comunicato stampa su: gli Amici della Matteotti.
Progetto Orto.
Progetto, realizzazione, gruppo di lavoro, contatti.
1. Il progetto.
2. Stato di avanzamento.
3. Contatti.
Progetto Museo.
Progetto, realizzazione, gruppo di lavoro, contatti.
1. Il progetto del Museo.
2. Stato di avanzamento.
3. Contatti.
4. Prime Foto
Aspetti della storia delle nostre scuole: Museo virtuale.
Questa sezione è dedicata alla storia delle scuole Matteotti, Marconi, Battisti e Ramberg.
1. Ramberg: chi era costui?
Dibattito.
Questa sezione è dedicata al dibattito sull'attualità, in particolare sull'amministrazione del plesso didattico 6, la didattica e le altre questioni connesse. Ogni post è responsabilità dello scrivente e volentieri ospitiamo segnalazioni, commenti o interventi critici.
1 - Lettera al Dirigente scolastico sulla biblioteca.
2 - Il peso degli zainetti.
3 - La circolare n. 4.
4. Quanto tempo a scuola?
mercoledì 24 dicembre 2008
sabato 13 dicembre 2008
Ero alla riunione della nascente associazione Amici della Matteotti e vi racconto.
A me piacciono le idee e non tanto le questioni formali. L'idea dell'associazione amici della Matteotti è proprio buona: raccogliere insegnanti, genitori, e maestre in pensione, nonni, ex alunni ecc. e mettersi tutti insieme per contribuire al miglioramento della nostra scuola (un po' quello che in piccolo vogliamo fare con il nostro blog; però, giustamente, l'associazione lo vuol fare senza intervenire sulla gestione della scuola, perché su questo è giusto che intervenga solo chi attualmente è parte attiva della vita scolastica). Anche le prime iniziative prospettate sono interessanti: fare un orto da condividere con i bambini, un museo (reale e/o virtuale) per dare un'idea della scuola che era, una stazione metereologica (idea che si è un po' persa nella discussione) ed un murales su un muro interno (questo non so valutarlo bene). Alla riunione abbiamo offerto di dedicare una sezione di questo blog per iniziare la parte virtuale del museo (altra cosa che sembra si sia persa). Molto apprezzabili anche gli interventi della Preside della Matteotti e dell'Assessore Lastri che di fronte alla potenziale creazione di un'associazione di Amici di una scuola hanno partecipato mostrando sensibilità ed offrendo la loro disponibilità a valutare la realizzabilità delle proposte ed eventualmente a contribuire alla loro realizzazione.
Poi però sono venute le questioni organizzative, e qui non si è capito l'intervento del comitato dei genitori, rappresentato dal suo presidente, che invece di commentare nel merito delle proposte, ne ha fatto tutta una questione sulla forma dell'associazione. E' stato infatti suggerito che tutta questa iniziativa avrebbe dovuto essere realizzata nell'ambito del comitato dei genitori e questa proposta lascia molto molto perplessi; se è vero che il comitato dei genitori della nostra scuola è già costituito in associazione e questo risparmierebbe tutta la trafila burocratica della costituzione formale di una nuova associazione, l'elezione degli organi ecc., ci sono anche varie controindicazioni: per prima cosa non si capisce a che titolo potrebbero contribuirvi tutti gli altri che ho menzionato (maestre, ex vari ecc.) se il tutto fosse gestito dal solo comitato dei genitori; poi nulla vietava al comitato stesso di iniziare a fare queste e altre cose senza aspettare la prospettata nascita di un'associazione; ed infine, il comitato dovrebbe avere ben altro a cui pensare in relazione alla gestione corrente della scuola (tipo lo spostamento della biblioteca di cui ci siamo occupati in questo blog) e lasciare orti e musei ad un volontariato di supporto. Insomma, mettendo tutto insieme, sembrava proprio che l'intervento fosse dettato più che altro dal desiderio di appropriarsi dell'idea e del contributo di altri per rimpolpare la scarsità di iniziative del comitato dei genitori.
Visto che uno dei cardini dell'associazione Amici della Matteotti sarebbe il contributo di tante figure (per esempio qualche nonno che annaffi l'orto d'estate e qualche ex insegnante che recuperi ed offra il materiale che possiede) e che gli ultimi ad avere tempo e possibilità di contribuire sono proprio i genitori (che sono generalmente occupati in un lavoro a tempo pieno altrove), io penso che si dovrebbe proseguire per la strada di creare una nuova associazione indipendente, con la sua autonomia anche finanziaria. Si è formato un comitato ristretto (a cui non sono stato invitato) che elaborerà i dettagli. Speriamo bene.
Poi però sono venute le questioni organizzative, e qui non si è capito l'intervento del comitato dei genitori, rappresentato dal suo presidente, che invece di commentare nel merito delle proposte, ne ha fatto tutta una questione sulla forma dell'associazione. E' stato infatti suggerito che tutta questa iniziativa avrebbe dovuto essere realizzata nell'ambito del comitato dei genitori e questa proposta lascia molto molto perplessi; se è vero che il comitato dei genitori della nostra scuola è già costituito in associazione e questo risparmierebbe tutta la trafila burocratica della costituzione formale di una nuova associazione, l'elezione degli organi ecc., ci sono anche varie controindicazioni: per prima cosa non si capisce a che titolo potrebbero contribuirvi tutti gli altri che ho menzionato (maestre, ex vari ecc.) se il tutto fosse gestito dal solo comitato dei genitori; poi nulla vietava al comitato stesso di iniziare a fare queste e altre cose senza aspettare la prospettata nascita di un'associazione; ed infine, il comitato dovrebbe avere ben altro a cui pensare in relazione alla gestione corrente della scuola (tipo lo spostamento della biblioteca di cui ci siamo occupati in questo blog) e lasciare orti e musei ad un volontariato di supporto. Insomma, mettendo tutto insieme, sembrava proprio che l'intervento fosse dettato più che altro dal desiderio di appropriarsi dell'idea e del contributo di altri per rimpolpare la scarsità di iniziative del comitato dei genitori.
Visto che uno dei cardini dell'associazione Amici della Matteotti sarebbe il contributo di tante figure (per esempio qualche nonno che annaffi l'orto d'estate e qualche ex insegnante che recuperi ed offra il materiale che possiede) e che gli ultimi ad avere tempo e possibilità di contribuire sono proprio i genitori (che sono generalmente occupati in un lavoro a tempo pieno altrove), io penso che si dovrebbe proseguire per la strada di creare una nuova associazione indipendente, con la sua autonomia anche finanziaria. Si è formato un comitato ristretto (a cui non sono stato invitato) che elaborerà i dettagli. Speriamo bene.
COMUNICATO STAMPA: NASCE "GLI AMICI DELLA SCUOLA MATTEOTTI" PER SOSTENERE LA SCUOLA NEL QUARTIERE DI RIFREDI
Ufficio Stampa - Comune di Firenze
Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze
Tel. 055 276 8075 - Fax 055 276 8282
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 12 Dicembre 2008
NASCE "GLI AMICI DELLA SCUOLA MATTEOTTI" PER SOSTENERE LA SCUOLA NEL QUARTIERE DI RIFREDI
Un gruppo di genitori e insegnanti insieme, per aiutare e sostenere, con azioni concrete la scuola elementare Giacomo Matteotti, istituzione storica che dal 1932 a Rifredi ha formato generazioni di fiorentini. L'incontro si è svolto nei giorni scorsi, per valutare le proposte operative, che sono: la realizzazione di un orto scolastico, nel quale i bambini potranno fare esperienze concrete di semplice coltivazione e di educazione alla alimentazione; un museo (digitale e reale) con documenti storici, testimonianze, foto, lavori degli alunni negli oltre 70 anni di vita della Scuola; attività di Laboratorio con l'apporto di volontari e in particolare di un grande Murales realizzato dagli alunni e una stazione meteorologica gestita dai ragazzi per apprendere gli elementi base dei cambiamenti climatici.
Hanno partecipato all'incontro l'assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri, la dirigente scolastica del Circolo n. 6, la presidente del Comitato Genitori, i rappresentanti della locale Sezione Soci Coop e il presidente regionale di Amici della Terra Sergio Gatteschi.
L'assessore Daniela Lastri ha sottolineato l'importanza di questo momento di partecipazione per valorizzare la scuola pubblica, e si è impegnata a garantire il sostegno diretto del Comune al progetto per alcuni interventi necessari quali, ad esempio, la realizzazione di un orto nei terreni della Scuola. I promotori si rivolgono a tutti coloro che vogliono collaborare alla realizzazione dell'orto scolastico o che possono mettere a disposizione documenti e foto relative alla Scuola.
Per comunicare la propria disponibilità o richiedere di essere informati sugli sviluppi della iniziativa, si può scrivere una mail a amicimatteotti@gmail.com o telefonare ai numeri 333 6033960 o 346 5828488. (pc)
Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze
Tel. 055 276 8075 - Fax 055 276 8282
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 12 Dicembre 2008
NASCE "GLI AMICI DELLA SCUOLA MATTEOTTI" PER SOSTENERE LA SCUOLA NEL QUARTIERE DI RIFREDI
Un gruppo di genitori e insegnanti insieme, per aiutare e sostenere, con azioni concrete la scuola elementare Giacomo Matteotti, istituzione storica che dal 1932 a Rifredi ha formato generazioni di fiorentini. L'incontro si è svolto nei giorni scorsi, per valutare le proposte operative, che sono: la realizzazione di un orto scolastico, nel quale i bambini potranno fare esperienze concrete di semplice coltivazione e di educazione alla alimentazione; un museo (digitale e reale) con documenti storici, testimonianze, foto, lavori degli alunni negli oltre 70 anni di vita della Scuola; attività di Laboratorio con l'apporto di volontari e in particolare di un grande Murales realizzato dagli alunni e una stazione meteorologica gestita dai ragazzi per apprendere gli elementi base dei cambiamenti climatici.
Hanno partecipato all'incontro l'assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri, la dirigente scolastica del Circolo n. 6, la presidente del Comitato Genitori, i rappresentanti della locale Sezione Soci Coop e il presidente regionale di Amici della Terra Sergio Gatteschi.
L'assessore Daniela Lastri ha sottolineato l'importanza di questo momento di partecipazione per valorizzare la scuola pubblica, e si è impegnata a garantire il sostegno diretto del Comune al progetto per alcuni interventi necessari quali, ad esempio, la realizzazione di un orto nei terreni della Scuola. I promotori si rivolgono a tutti coloro che vogliono collaborare alla realizzazione dell'orto scolastico o che possono mettere a disposizione documenti e foto relative alla Scuola.
Per comunicare la propria disponibilità o richiedere di essere informati sugli sviluppi della iniziativa, si può scrivere una mail a amicimatteotti@gmail.com o telefonare ai numeri 333 6033960 o 346 5828488. (pc)
venerdì 5 dicembre 2008
RAMBERG: CHI ERA COSTUI?
Matteotti, Battisti, Marconi: nomi noti ed illustri della storia del nostro paese. E Ramberg? Per cominciare, vi era Villa La Stufa: un grande casolare in mezzo agli olivi, appena fuori Firenze. Ed un giovane archeologo tedesco, Walter Ramberg, che incontra a Parigi, nei primi anni del Novecento, una ragazza americana, Lucy, figlia di pionieri del West venuta in Europa per dipingere. Sono a Firenze, sposati di fresco, nel 1903. Ed è qui che nascono i loro tre figli, tra il 1904 ed il 1907. Non è chiaro quando acquistano e si trasferiscono a Villa La Stufa. Ma un quadro di Lucy del 1913 ritrae «Olive Orchard at the Villa Della Stufa». Sono anni magici. Che si interrompono bruscamente quando Walter Ramberg viene richiamato dalle truppe tedesche per combattere nel primo conflitto mondiale. Muore nel 1917, ucciso in una delle più cruente battaglie di quella guerra dal fuoco che si dice amico dei suoi stessi commilitoni. E’ in questo momento che nasce Villa Ramberg. Non più una delle dimore di una antica famiglia fiorentina, ma la casa nella quale Lucy e i suoi figli ricostruiscono la propria vita, nel ricordo del marito e del padre perduto. Ed è in questo momento che Villa Ramberg diventa una scuola: in quegli anni, l’unica scuola per americani in Italia; in particolare, per giovani americane, che la pittrice Lucy avvia all’arte ed alla bellezza. Gli anni tra le due guerre. Finché Lucy, appena cinquantreenne, muore nel 1929 a Firenze. La "Lucy Dodd School for American Girls", in ogni caso, continua ad operare, con due nuove direttrici americane, sino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Della famiglia Ramberg, in Italia, resta la figlia Lucy Jr., che lascia però Firenze per l’Alto Adige: ha un figlio da un aviatore fascista, ma viene poi deportata a Dachau, mentre il figlio sopravvive dall’età di quattro anni come un randagio nel veronese (troverà la sua strada nella vita, e che strada; ma questa è un’altra storia…). All’indomani della conclusione del conflitto, Villa Ramberg è ormai un casolare in rovina. Ed è così che il Comune lo acquisisce, mantenendone il nome e la destinazione scolastica. Il nome di Ramberg, in definitiva, non rinvia ai passaggi cruciali della storia del nostro paese, come Matteotti, Battisti e Marconi. Però è un bel nome, dietro al quale si nascondono il ricordo delle persone amate, la crudeltà della guerra e la ricerca della bellezza attraverso l’arte, l’incrocio tra le strade di Firenze e quelle del mondo.
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Aspetti della storia delle nostre scuole.
Il peso degli zainetti.
Gli zainetti di molti bambini sono proprio pesanti, e questo penso che non sia bene per due motivi: da una parte il rischio di danni alla colonna vertebrale; dall'altra il fatto che, per alleviare i bambini del peso, molti genitori portano loro lo zainetto, riducendo ulteriormente l'autonomia del bambino che deve aspettare il genitore, e ponendo una volta di più il genitore nel ruolo di servitore del bambino (ruolo di cui parleremo in un post a parte). Nel ricordo, poi, di quando eravamo piccoli, le cartelle erano piccine, con dentro due quaderni ed un libro, e quando si parla dei programmi sembra che allora si imparasse almeno tanto quanto oggi, se non di più (anche questo è un tema da riprendere).
La fondazione Don Gnocchi, specializzata nel recupero post-traumatico, ha studiato la questione e propone varie misure di prevenzione qui. La fondazione ha poi preparato un video ed un testo pensato appositamente per famiglie, bambini ed insegnanti, affinchè la questione del peso degli zainetti entri a far parte degli elementi di cui tener conto nell'organizzazione scolastica. Ad esempio, il peso può essere un elemento da tener presente anche in sede di pianificazione della didattica ed adozione dei testi. Qui sotto riportiamo parte delle raccomandazioni del centro.
Questa questione potrebbe essere portata al Consiglio di Circolo, suggerendo l'acquisto di video e testo e la loro presentazione nelle classi. E' chiaro che si tratterebbe di una perdita di tempo per organizzare la visione del video e di un aggravio di lavoro per gli insegnanti, già distratti da mille altre cose di cui devono farsi carico, ma ci sembra importante salvaguardare il benessere fisico dei bambini e stimolare la loro autonomia e responsabilità. Piuttosto si faccia uno schema anche per tutto quello di cui gli insegnanti devono farsi carico, così che anche il loro fardello non sia troppo pesante! Qui c'è un esempio di circolare di un dirigente scolastico per sollevare il problema.
Ci sono varie alternative allo zaino: qualcuno acquista un trolley, uno zainetto con rotelline, che però è costoso, si rompe, ed è comunque da portare a mano sulle scale. Inoltre è stato brevettato un nuovo zainetto che rende "leggero" il trasporto uniformandolo nel tempo e che tra poco sarà in produzione. Ci sembra comunque che sia meglio affrontare la questione approfittandone per valutare certi aspetti della vista scolastica, piuttosto che risolvere il problema dal punto di vista fisico potenziando le capacità di trasporto dei piccoli.
Qui c'è la descrizione di un'iniziativa dell'Age dell'anno scorso.
Dal sito della fondazione Don Gnocchi:
Preso atto che il peso del materiale che i ragazzi portano ogni giorno a scuola è determinato da diversi elementi (sottovalutazione del problema, mancanza di legislazione in merito, assenza di arredi che consentano di depositare i libri a scuola, mancanza di direttive da parte delle autorità scolastiche, scelte dei libri di testo in base solo al contenuto a non al peso, organizzazione della settimana senza tener conto del peso del materiale da portare in classe, mancanza di suddivisione dei testi scolastici in più volumi corrispondenti ai diversi periodi didattici, mancanza sul mercato di zainetti adatti da un punto di vista biomeccanico…), ecco i suggerimenti dei medici per evitare danni seri alla schiena e per prevenire possibili rachialgie nell’età evolutiva. La videocassetta, il manuale per genitori e insegnanti e le schede di lavoro da portare in classe aiutano ad acquistare lo zainetto giusto (né troppo grande, né troppo piccolo; senza apertura a soffietto; con schienale rinforzato e bretelle imbottite; con fibbia da allacciare alla pancia e maniglie per il trasporto a mano) e ad usarlo correttamente (riempirlo in altezza, non in larghezza; indossarlo poggiandolo su un ripiano e flettendo le ginocchia; regolare le bretelle perché non la parte inferiore non oltrepassi la linea delle anche; indossarlo sempre su entrambe le spalle; non correre con lo zainetto in spalla).
La fondazione Don Gnocchi, specializzata nel recupero post-traumatico, ha studiato la questione e propone varie misure di prevenzione qui. La fondazione ha poi preparato un video ed un testo pensato appositamente per famiglie, bambini ed insegnanti, affinchè la questione del peso degli zainetti entri a far parte degli elementi di cui tener conto nell'organizzazione scolastica. Ad esempio, il peso può essere un elemento da tener presente anche in sede di pianificazione della didattica ed adozione dei testi. Qui sotto riportiamo parte delle raccomandazioni del centro.
Questa questione potrebbe essere portata al Consiglio di Circolo, suggerendo l'acquisto di video e testo e la loro presentazione nelle classi. E' chiaro che si tratterebbe di una perdita di tempo per organizzare la visione del video e di un aggravio di lavoro per gli insegnanti, già distratti da mille altre cose di cui devono farsi carico, ma ci sembra importante salvaguardare il benessere fisico dei bambini e stimolare la loro autonomia e responsabilità. Piuttosto si faccia uno schema anche per tutto quello di cui gli insegnanti devono farsi carico, così che anche il loro fardello non sia troppo pesante! Qui c'è un esempio di circolare di un dirigente scolastico per sollevare il problema.
Ci sono varie alternative allo zaino: qualcuno acquista un trolley, uno zainetto con rotelline, che però è costoso, si rompe, ed è comunque da portare a mano sulle scale. Inoltre è stato brevettato un nuovo zainetto che rende "leggero" il trasporto uniformandolo nel tempo e che tra poco sarà in produzione. Ci sembra comunque che sia meglio affrontare la questione approfittandone per valutare certi aspetti della vista scolastica, piuttosto che risolvere il problema dal punto di vista fisico potenziando le capacità di trasporto dei piccoli.
Qui c'è la descrizione di un'iniziativa dell'Age dell'anno scorso.
Dal sito della fondazione Don Gnocchi:
Preso atto che il peso del materiale che i ragazzi portano ogni giorno a scuola è determinato da diversi elementi (sottovalutazione del problema, mancanza di legislazione in merito, assenza di arredi che consentano di depositare i libri a scuola, mancanza di direttive da parte delle autorità scolastiche, scelte dei libri di testo in base solo al contenuto a non al peso, organizzazione della settimana senza tener conto del peso del materiale da portare in classe, mancanza di suddivisione dei testi scolastici in più volumi corrispondenti ai diversi periodi didattici, mancanza sul mercato di zainetti adatti da un punto di vista biomeccanico…), ecco i suggerimenti dei medici per evitare danni seri alla schiena e per prevenire possibili rachialgie nell’età evolutiva. La videocassetta, il manuale per genitori e insegnanti e le schede di lavoro da portare in classe aiutano ad acquistare lo zainetto giusto (né troppo grande, né troppo piccolo; senza apertura a soffietto; con schienale rinforzato e bretelle imbottite; con fibbia da allacciare alla pancia e maniglie per il trasporto a mano) e ad usarlo correttamente (riempirlo in altezza, non in larghezza; indossarlo poggiandolo su un ripiano e flettendo le ginocchia; regolare le bretelle perché non la parte inferiore non oltrepassi la linea delle anche; indossarlo sempre su entrambe le spalle; non correre con lo zainetto in spalla).
giovedì 4 dicembre 2008
Sta nascendo l'associazione Amici della Matteotti.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo e pubblicizziamo:
COMITATO PROMOTORE ASSOCIAZIONE
“AMICI DELLA SCUOLA ELEMENTARE G. MATTEOTTI DI FIRENZE”
Siamo alcuni genitori, ex-alunni, e insegnanti di oggi e di ieri che hanno deciso di promuovere la costituzione dell'Associazione “Amici della Scuola Elementare Matteotti” per valorizzare la sua storia e la funzione che svolge, per aiutare e sostenere questa importante istituzione nel nostro quartiere con azioni concrete, in accordo e sulla base delle indicazioni concordate con la Scuola.
Le attività che proponiamo da realizzare con un piccolo impegno volontario
Orto scolastico – per l'educazione alimentare basata sull'attività pratica nell'orto
Museo della Scuola - raccogliendo nel quartiere documenti, foto e testimonianze sulla Scuola dalla sua nascita nel 1932, realizzare con questo materiale un sito WEB
Festa della Scuola coinvolgendo il quartiere e le famiglie
Raccogliere fondi per l'acquisto di attrezzature e sussidi didattici o per attività formative integrative ed esperienze di laboratorio nella scuola con ex-insegnanti e volontari
Perché una Associazione di amici della Matteotti?
La Scuola elementare svolge una funzione sociale essenziale per la formazione dei futuri cittadini ed è necessario che governo e gli enti locali le assegnino la massima priorità garantendo le risorse necessarie e verificando la qualità dei risultati.
La Scuola Matteotti grazie all'impegno di tutto il personale ha garantito e garantisce la formazione di base dei nostri ragazzi.
Vogliamo anche noi dare il nostro contributo concreto, dedicare un'ora del nostro tempo, per aiutare la Scuola Matteotti nel suo cammino e per dire Grazie alla nostra Scuola, alle nostre maestre ed ai nostri maestri, a chi vi insegna e a chi lo ha fatto per tanti anni; a chi non e’ più con noi ma resta nei nostri ricordi e nel nostro cuore.
La prima riunione del Comitato Promotore per la raccolta delle adesioni e discutere il programma di lavoro, è convocata, in accordo con la Dirigente Scolastica ed il Consiglio di Circolo
giovedì 11 dicembre dalle ore 17 alle ore 18,30
presso la Scuola Matteotti
Grazie per l’attenzione
AMICI DELLA MATTEOTTI
Per comunicare la vostra adesione al Comitato telefonateci o scriveteci una mail.
Carmine Lettieri 333 6033960 carmine.lettieri@hotmail.it
Mario Desideri 346 5828488 mario.desideri@hotmail.it
COMITATO PROMOTORE ASSOCIAZIONE
“AMICI DELLA SCUOLA ELEMENTARE G. MATTEOTTI DI FIRENZE”
Siamo alcuni genitori, ex-alunni, e insegnanti di oggi e di ieri che hanno deciso di promuovere la costituzione dell'Associazione “Amici della Scuola Elementare Matteotti” per valorizzare la sua storia e la funzione che svolge, per aiutare e sostenere questa importante istituzione nel nostro quartiere con azioni concrete, in accordo e sulla base delle indicazioni concordate con la Scuola.
Le attività che proponiamo da realizzare con un piccolo impegno volontario
Orto scolastico – per l'educazione alimentare basata sull'attività pratica nell'orto
Museo della Scuola - raccogliendo nel quartiere documenti, foto e testimonianze sulla Scuola dalla sua nascita nel 1932, realizzare con questo materiale un sito WEB
Festa della Scuola coinvolgendo il quartiere e le famiglie
Raccogliere fondi per l'acquisto di attrezzature e sussidi didattici o per attività formative integrative ed esperienze di laboratorio nella scuola con ex-insegnanti e volontari
Perché una Associazione di amici della Matteotti?
La Scuola elementare svolge una funzione sociale essenziale per la formazione dei futuri cittadini ed è necessario che governo e gli enti locali le assegnino la massima priorità garantendo le risorse necessarie e verificando la qualità dei risultati.
La Scuola Matteotti grazie all'impegno di tutto il personale ha garantito e garantisce la formazione di base dei nostri ragazzi.
Vogliamo anche noi dare il nostro contributo concreto, dedicare un'ora del nostro tempo, per aiutare la Scuola Matteotti nel suo cammino e per dire Grazie alla nostra Scuola, alle nostre maestre ed ai nostri maestri, a chi vi insegna e a chi lo ha fatto per tanti anni; a chi non e’ più con noi ma resta nei nostri ricordi e nel nostro cuore.
La prima riunione del Comitato Promotore per la raccolta delle adesioni e discutere il programma di lavoro, è convocata, in accordo con la Dirigente Scolastica ed il Consiglio di Circolo
giovedì 11 dicembre dalle ore 17 alle ore 18,30
presso la Scuola Matteotti
Grazie per l’attenzione
AMICI DELLA MATTEOTTI
Per comunicare la vostra adesione al Comitato telefonateci o scriveteci una mail.
Carmine Lettieri 333 6033960 carmine.lettieri@hotmail.it
Mario Desideri 346 5828488 mario.desideri@hotmail.it
Come intervenire in questo blog
Tutti possono commentare.
Siamo poi apertissimi a contributi in forma di post: chi vuole può contattare uno degli animatori.
Tuttavia pensiamo che i contributi debbano essere di due tipi:
- descrizione di iniziative a sostegno della scuola nelle sue molteplici forme
- interventi critici sui vari aspetti dell'organizzazione scolastica.
Troppe volte però sulla scuola si parla e si scrive per partito preso, senza valutare sufficientemente i punti di vista diversi. Per cui pensiamo che un intervento del secondo tipo dovrebbe essere esposto in forma razionale, ossia analizzando i vari punti di vista ed offrendo anche argomenti contrari alle tesi dello scrivente, traendo poi una conclusione basata sul bilancio dei pro e dei contro.
Last but not least, pensiamo che scopo principale della scuola sia dare modo ai bambini di apprendere e crescere, e quindi a questo obiettivo vogliamo dedicare questo blog.
Siamo poi apertissimi a contributi in forma di post: chi vuole può contattare uno degli animatori.
Tuttavia pensiamo che i contributi debbano essere di due tipi:
- descrizione di iniziative a sostegno della scuola nelle sue molteplici forme
- interventi critici sui vari aspetti dell'organizzazione scolastica.
Troppe volte però sulla scuola si parla e si scrive per partito preso, senza valutare sufficientemente i punti di vista diversi. Per cui pensiamo che un intervento del secondo tipo dovrebbe essere esposto in forma razionale, ossia analizzando i vari punti di vista ed offrendo anche argomenti contrari alle tesi dello scrivente, traendo poi una conclusione basata sul bilancio dei pro e dei contro.
Last but not least, pensiamo che scopo principale della scuola sia dare modo ai bambini di apprendere e crescere, e quindi a questo obiettivo vogliamo dedicare questo blog.
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