Venerdì 16 gennaio 2009, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha adottato una circolare di particolare importanza per il funzionamento delle scuole materne ed elementari. Si tratta della circolare n. 4, che fornisce agli istituti scolastici le istruzioni per le iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010, il cui termine di scadenza è stato in precedenza fissato per il 28 febbraio 2009.
La circolare merita di essere segnalata, perché da essa dipendono molte scelte che l’amministrazione del nostro circolo scolastico dovrà fare in tempi molto stretti, oltre che, ovviamente, le scelte di noi genitori.
I punti essenziali della circolare
I punti essenziali di questa circolare, sui quali ci pare opportuno in questo momento puntare la nostra attenzione, sono tre.
a) Orari
Vi è un regime diverso per le scuole materne e quelle elementari.
Per le scuole dell’infanzia, è previsto, come regola generale, un orario di “40 ore settimanali (mediamente otto ore giornaliere) e con assegnazione di due docenti per sezione”. Le famiglie, però, possono richiedere che i bambini frequentino le attività educative soltanto al mattino o si avvalgano di un tempo-scuola più ampio, fino ad un massimo di 50 ore settimanali. Questa ipotesi è subordinata alle risorse disponibili.
Per le scuole elementari:
le classi successive alla prima continuano a funzionare nell’anno scolastico 2009-2010, secondo gli orari in atto a suo tempo scelti dalle famiglie.
Le classi prime possono essere formate secondo quattro modelli diversi. (a) classi funzionanti con 24 ore settimanali; (b) classi funzionanti con 27 ore settimanali; (c) classi funzionanti con orario sino a 30 ore, comprensive di attività opzionali facoltative in aggiunta alle 27 ore del modello precedente; (d) classi funzionanti a tempo pieno, con 40 ore settimanali e con due docenti, senza le compresenze, assicurando comunque l’assistenza alla mensa.
Il tempo pieno, dunque, resta come una delle quattro opzioni possibili. La sua attivazione, però, non è automatica, ma “subordinata alla preliminare, inderogabile condizione dell’esistenza e dell’effettivo funzionamento delle strutture e dei servizi necessari, nonché di un numero di richieste atte a legittimare la formazione della classe”. Ciò in quanto il tempo pieno “richiede la disponibilità di idonei ambienti, di attrezzature adeguate, l’esplicito impegno dell'ente locale ad assicurare il servizio di mensa, la frequenza di un congruo numero di alunni”.
b) Bambini con cittadinanza diversa da quella italiana
Il quadro normativo attuale prevede, come regola generale, che gli alunni con cittadinanza non italiana soggetti all’obbligo di istruzione sono iscritti d’ufficio alla classe corrispondente all’età anagrafica.
Tuttavia, l’amministrazione del circolo scolastico può iscrivere un bambino anche ad una classe inferiore a quella corrispondente all’età, applicando criteri generali che sono definiti dal collegio dei docenti e che tengono conto di alcuni parametri (l’ordinamento scolastico del Paese di provenienza, l’accertamento delle competenze, abilità e livelli di preparazione posseduti, il corso di studi eventualmente seguito).
L’assegnazione definitiva alla classe, inoltre, può essere preceduta da quella che la circolare definisce “una fase di alfabetizzazione strumentale e di conoscenza linguistica anche all’interno di specifici gruppi temporanei di apprendimento, finalizzata a favorire un efficace e produttivo inserimento, utilizzando le eventuali ulteriori disponibilità dell’organico di istituto”. La formula presenta una buona dose di (paradossale) oscurità linguistica, ma ne è chiaro il senso. La possibilità di questa fase precedente è valutata dal collegio dei docenti.
La circolare, infine, fissa un criterio generale per la gestione dell’inserimento scolastico dei bambini non italiani. Tale inserimento, per la sua delicatezza e complessità, deve essere gestito in modo tale da “prendere in considerazione ogni momento del processo formativo degli allievi, dal loro ingresso a scuola al termine del loro itinerario scolastico o formativo”.
c) Informazione
Sul piano del metodo operativo, la circolare considera “necessario svolgere un’accorta, puntuale e mirata opera di informazione, sensibilizzazione e orientamento nei confronti delle famiglie, degli studenti e di quanti a vario titolo, nell’ambito dei rispettivi ruoli e responsabilità, concorrono e collaborano all’annuale incombenza delle iscrizioni”. Ciò in considerazione delle numerose innovazioni che riguardano la scuola dell’infanzia e la scuola elementare.
La circolare individua anche uno strumento per realizzare questa attività di informazione: la messa a punto di un “piano di comunicazione”, che preveda “una serie di iniziative e di interventi da realizzare, a livello centrale e periferico, con il contributo di appositi organismi e gruppi di lavoro, nonché l’allestimento di un sito dedicato alla conoscenza e alla diffusione delle articolazioni e servizi della scuola dell’infanzia e dei nuovi assetti e profili ordinamentali del primo ciclo di istruzione.”
Come questa circolare verrà applicata nel nostro circolo?
Ciò che ci interessa direttamente è come la circolare verrà applicata nel nostro circolo.
Le domande al momento più importanti, che rivolgiamo alla dirigente, al presidente del Consiglio di circolo ed agli altri rappresentanti dei genitori, sono due.
Anzitutto, come verrà accertato l’interesse delle famiglie all’attivazione di classi prime a tempo pieno (con 40 ore settimanali e due docenti)? Come si è ricordato sopra, la formazione di queste classi prime è subordinata dalla circolare alla “preliminare, inderogabile condizione dell’esistenza e dell’effettivo funzionamento delle strutture e dei servizi necessari, nonché di un numero di richieste atte a legittimare la formazione della classe”. L’amministrazione attenderà di conoscere il numero delle richieste presentate alla data di scadenza delle iscrizioni? Oppure procederà ad una ricognizione precedentemente a questa data? Quest’ultima ipotesi sarebbe non solo facilmente praticabile, ad esempio attraverso il “piano di comunicazione” sopra richiamato. Ma avrebbe anche il vantaggio di orientare le aspettative tanto dell’amministrazione quanto dei genitori, facendo emergere le preferenze tendenziali delle famiglie e consentendo di verificare, alla luce di queste, le effettive possibilità dell’offerta scolastica. Dovrebbe esserci una riunione il 5 febbraio con le famiglie dei bambini che andranno in prima elementare, ma forse dopo resterà poco.
In secondo luogo, l’amministrazione intende seguire l’indicazione della circolare a svolgere “un’accorta, puntuale e mirata opera di informazione, sensibilizzazione e orientamento nei confronti delle famiglie”, in particolare attraverso un “piano di comunicazione”? Nessun dubbio che l’attività di informazione sia complessa e richieda forze ed energie. Ma in un momento così delicato come quello attuale l’amministrazione è chiamata ad aprirsi il più possibile, sia per agevolare la conoscenza delle famiglie sia per sfruttare il loro possibile contributo. In quali modi il nostro circolo garantirà questa informazione?
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Questa sezione è dedicata al dibattito sull'attualità, in particolare sull'amministrazione del plesso didattico 6, la didattica e le altre questioni connesse. Ogni post è responsabilità dello scrivente e volentieri ospitiamo segnalazioni, commenti o interventi critici.
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sabato 17 gennaio 2009
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